Monitoraggio dell'illuminazione negli edifici commerciali
La luce non serve solo a permettere alle persone di vedere. Regola infatti l’orologio biologico che governa il sonno, lo stato di vigilanza e l’umore. Kaiterra misura sia la luminosità di uno spazio sia lo spettro della sua luce, consentendoti così di progettare tenendo conto di come le persone si sentono realmente, e non solo della loro capacità di vedere la propria scrivania.
Scelto da aziende che misurano la qualità dell'aria su larga scala
Che cos’è il monitoraggio della luce?
Il monitoraggio della luce consiste nella misurazione continua della luce presente in uno spazio: sia della sua intensità (illuminamento, in lux) sia del suo spettro, ovvero l’insieme delle lunghezze d’onda che ne determinano il colore e l’effetto biologico. Due stanze possono registrare lo stesso valore di lux ma avere effetti opposti sui ritmi circadiani di chi vi si trova, tutto a causa delle differenze nello spettro della luce. Misurare entrambi questi parametri permette di stabilire se uno spazio è sufficientemente luminoso per lavorare e abbastanza salutare per trascorrervi la giornata.La luce influenza il modo in cui le persone vedono, dormono e agiscono
La maggior parte degli edifici illumina ogni ambiente portandolo a un livello di luminosità uniforme e si ferma lì. Ottimizzare l’illuminazione per la salute, il benessere e le prestazioni richiede un approccio più articolato.
La luminosità è solo una parte della storia. Kaiterra cattura l'intero spettro.
Il valore di illuminamento (lux) indica quanto è luminoso uno spazio, ma non fornisce alcuna informazione sull’effetto biologico della luce. Kaiterra misura anche lo spettro luminoso, ovvero l’equilibrio tra tonalità calde e blu che determina in che modo la luce influisce sul benessere.
Dati chiari su cui puoi agire
Kaiterra trasforma i dati relativi all'illuminazione continua in un percorso chiaro da seguire. Scopri quali stanze sono scarsamente illuminate, quali presentano sprechi di luce e quali hanno problemi di abbagliamento o sfarfallio, per poi osservare come cambia nel tempo l'illuminazione del tuo spazio.
Trova le luci che nessuno ha spento
I timer subiscono scostamenti, le impostazioni manuali vengono lasciate attive e c’è sempre qualcuno che se ne dimentica. Il monitoraggio continuo dell’illuminazione mostra quali stanze rimangono illuminate fuori orario, trasformando così un errore ricorrente in qualcosa che si può risolvere, anziché limitarsi a pagarne le conseguenze.
Controlla l'illuminazione con Sensedge Go di
Domande frequenti
La luce è il fattore principale che mantiene sincronizzato l'orologio biologico. Una quantità adeguata della giusta luce diurna favorisce la vigilanza, il buon umore e il sonno. Una quantità insufficiente (o un eccesso di luce blu nei momenti sbagliati) produce l'effetto opposto. Un'illuminazione inadeguata è inoltre associata all'affaticamento degli occhi e al mal di testa, mentre alcuni studi dimostrano che una migliore illuminazione comporta miglioramenti misurabili in termini di comfort e produttività.
Due aspetti da considerare contemporaneamente: un’illuminazione adeguata per le attività (di solito ~300–500 lux) per vedere e lavorare comodamente, e una quantità sufficiente di luce diurna efficace sul ritmo circadiano (lo standard WELL richiede un minimo di 136 EDI melanopico a livello dell’occhio) per sostenere l’orologio biologico, mantenendo al contempo bassa l’intensità luminosa serale.
Sensedge Go rileva la luce (illuminamento e spettro) insieme ai dati relativi alla qualità dell'aria, al comfort termico e al rumore, consentendo così a un unico dispositivo wireless di coprire tutti e quattro i sensi in ogni spazio.
Sebbene in WELL non sia disponibile un percorso dedicato ai dati dei sensori per il concetto “Light”, i progetti che misurano la luce in modo continuo possono presentare una proposta per ottenere un punto innovazione. Il nostro team dedicato al successo dei clienti può collaborare con il vostro progetto alla stesura della proposta.
Il lux indica se uno spazio è sufficientemente luminoso per lavorarci, ma la luminosità da sola non determina l’effetto che la luce ha sul corpo. Due spazi possono registrare valori identici su un luxmetro e tuttavia far sentire le persone vigili in uno e assonnate nell’altro. Questa differenza è dovuta alle variazioni dello spettro luminoso, non alla luminosità. Per avere un quadro completo occorre misurare entrambi.
Maggiori informazioni sul monitoraggio della luce
Leggi la nostra guida approfondita su come le aziende dovrebbero attuare oggi le strategie di monitoraggio della qualità dell'aria.
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